FEMIN -ICT

(FEMINising the ICT sector by supporting and encouraging more women to take up ICT-related careers). Finanziato nell'ambito del programma europeo ERASMUS PLUS (EAC/A01/2021) KA220 - PARTENARIATI DI COOPERAZIONE

Il progetto - che si sviluppa nelle annualità 2022-2024 - si fonda sul presupposto che, formando e sostenendo l’ecosistema imprenditoriale del settore ICT affinché abbracci misure di parità di genere e offra servizi che rispondano alle esigenze delle donne, queste ultime saranno in grado di entrare/rimanere/avere successo in esso.
In complesso, il progetto FEMIN-ICT mira al raggiungimento dell’uguaglianza di genere e di un’autentica visibilità ed empowerment delle donne nel settore ICT e nell'economia digitale, come chiave per il raggiungimento, a lungo termine, di una crescita economica e di un più ampio progresso sociale.

Associazione Co-Cò partecipa come partner italiano al progetto.
I due obiettivi generali del progetto si riassumono come segue:
- Promuovere l'equa partecipazione, rappresentazione e trattamento delle donne nelle ICT;
- Facilitarne l’accesso e l'occupabilità e diminuire gli attuali tassi di abbandono registrati.

Tutto ciò verrà raggiunto principalmente fornendo supporto, formazione e strumenti concreti, ai principali gruppi target del progetto, ovvero:
A. Datori di lavoro (imprese del settore ICT) - dirigenti senior e junior, dipartimenti legali e delle risorse umane;
B. Ecosistema di supporto all';imprenditorialità nelle ICT – team di gestione di incubatori/acceleratori, tutor e coach;
C. Comuni e prefetture - decisori politici e uffici di collocamento;
D. Singole donne che vogliano entrare nel settore delle ICT o siano già coinvolte in esso.

VALORE  DONNA

Progetto approvato con D.D.R. 18515/18 con il contributo di Regione Toscana

Un percorso dedicato a donne migranti per scoprire i propri talenti e potersi affermare come donne e professioniste.

PROGRAMMA
Fase 1: Formazione linguistica ed educazione civica
Fase 2: Orientamento personale e professionale
Fase 3: Formazione tecnico professionale (operatore domestico / operatore infanzia / cucito / autoimprenditorialità)
Fase 4: Networking e Banca del Tempo

QUANDO: Febbraio-Giugno 2019

Nell’arco di tutto il percorso, lo Spazio CO-STANZA mette a disposizione un servizio di baby-care per le mamme iscritte. Il percorso è interamente GRATUITO!

Passepartout (PON_MIUR)

L’obiettivo di Passepartout è sviluppare autonomia rispetto all’auto-orientamento personale e scolastico a partire dalla conoscenza dei propri bisogni, interessi, abilità, aspirazioni culturali e professionali e delle opportunità esistenti nel contesto sociale ed economico di appartenenza. Stimolando la capacità di analisi critica e favorendo atteggiamenti attivi e costruttivi, sviluppiamo nel soggetto coinvolto una capacità di scelta autonoma e di gestione di limiti e opportunità, svincolandolo dalla cosiddetta “segregazione formativa”, ossia la suddivisione sessista - insita nel nostro ordinamento scolastico - che conduce gli alunni dei due sessi a convogliare gli uni verso indirizzi maschili (materie tecnico-scientifiche) e le altre verso indirizzi femminili (materie umanistiche).
Si tratta di un percorso trasversale, strategico e permanente volto all’analisi del sé, alla cognizione delle proprie capacità e potenzialità, alla conoscenza del gruppo/territorio di appartenenza, alla presa di coscienza dei propri talenti e passioni, per sviluppare il proprio Life Long Learning ossia la capacità di apprendere in modo autonomo e continuativo.
Tutto ciò è strumento e condizione necessaria per costruire in maniera più autonoma la basi del proprio futuro, per promuovere la partecipazione ed il senso di appartenenza, per prevenire forme di disagio, per favorire l’inclusione sociale in una realtà caratterizzata da un cambiamento costante e veloce.

LE CHIAVI DELLA CITTÀ

Percorsi educativi e formativi integrativi della didattica promossi dal Comune di Firenze
Il progetto si prefigge di guidare i ragazzi della scuola secondaria di I° grado in un percorso di scoperta di alcuni dei maggiori ambiti occupazionali, con l’intento di facilitare una scelta consapevole nei percorsi di studio e professionali. Come noto, spesso nella decisione dei percorsi formativi e di lavoro, i più giovani possono subire ingerenze di varia natura dovute a: stereotipi propri o acquisiti dal contesto di appartenenza, sia esso familiare o sociale; pressioni di persone vicine, genitori, parenti, amici, professori o altre figure influenti; aspettative tacite o esplicite dovute a codici socio- culturali e legate al/i gruppo/i di riferimento. In una certa misura questo genere di “ingerenze” possono rientrare nella fisiologia delle relazioni che i giovani intrattengono nei propri contesti familiari e sociali, ma la chiave di una scelta davvero libera, che permetta di gestire il confronto con altri senza subirlo, non può che essere la consapevolezza dei propri talenti, delle proprie inclinazioni e di una maggiore conoscenza della varietà di percorsi formativi e professionali ai quali ciascuno può ambire. Il patrimonio di competenze e informazioni acquisite dai ragazzi, rispetto al proprio sé e nella relazione con gli altri, costituirà un bene prezioso al quale potranno attingere sempre, ogni qualvolta dovranno affrontare delle scelte importanti.
Il progetto mira a sostenere lo sviluppo, il trasferimento e l'attuazione di una pratica didattico-pedagogica innovativa volta al superamento degli stereotipi di genere. Un ambiente di formazione privilegiato è sicuramente la scuola, dove da un lato gli/le insegnanti hanno modo di interagire con le nuove generazioni e andare al di là di rigidi stereotipi e dall’altro gli/le studenti/esse hanno l’opportunità di condividere, elaborare, sviluppare opinioni e acquisire la capacità di prendere decisioni. Diviene essenziale formare e accompagnare gli/le insegnanti sin dalla scuola dell’infanzia per renderli consapevoli e trasformarli in promotori di una cultura dell’equità, del rispetto delle differenze e dell’inclusione. Al contempo, puntiamo a intervenire per individuare atteggiamenti e dinamiche stereotipate all’interno del gruppo classe e quindi promuovere lo sviluppo di un approccio didattico-pedagogico specifico funzionale al superamento degli stessi.
Il progetto mira a favorire la partecipazione responsabile dei ragazzi alla vita sociale, sviluppando la concezione del diritto come vera espressione del patto sociale e valorizzando la nozione di interesse comune. Si punta all’integrazione e alla collaborazione tra le differenti abilità degli alunni, per promuovere la consapevolezza del valore di tutti e di ciascuno, esercitando la convivenza civile, la consapevolezza del sé, il rispetto delle diversità e il confronto responsabile e di dialogo. Analizzando gli strumenti che regolano i rapporti tra i cittadini e i principi etici di una buona società si crea una vera e propria “Costituzione” del gruppo.
Il progetto si propone di rendere i bambini motore e parte attiva nella costruzione di un futuro fondato sulla conoscenza delle diverse identità sociali e culturali per permetterne la convivenza armoniosa. Combattere la paura attraverso l'accoglienza; educare alla multiculturalità attraverso la conoscenza delle culture; accogliere la diversità attraverso i valori del rispetto e della tolleranza; facilitare l’inserimento sociale e scolastico degli studenti extracomunitari; agevolare lo scambio costruttivo di esperienze rappresentano i principali obiettivi del progetto.

SURVIVE - “ SURVIVING THE STORM: IDENTIFYING & LINKING INTERNAL CAPABILITIES WITH BUSINESS CONTINUITY”

SURVIVE - “ SURVIVING THE STORM: IDENTIFYING & LINKING INTERNAL CAPABILITIES WITH BUSINESS CONTINUITY”
Finanziato nell'ambito del programma europeo ERASMUS PLUS KA2 PARTENARIATI STRATEGICI - SETTORE VET

Il progetto, iniziato il 3 ottobre del 2017, è stato approvato e finanziato dall'AGENZIA ITALIANA ERASMUS PLUS INAPP come iniziativa particolarmente innovativa e capace di generare buoni esempi da poter seguire per combattere la crisi dei mercati e la mancanza cronica di offerte di lavoro che in questo momento attanaglia l’UE.

L'obiettivo primario è stato lo sviluppo di uno scambio di buone prassi nel settore imprenditoriale, che ha mostrato come le aziende nei vari Paesi e settori siano riuscite a combattere e/o superare la crisi. A conclusione di due anni di progetto è stato creato anche un percorso formativo per condividere tali metodologie.

A settembre 2019, Spazio CO-STANZA è stato selezionato come buona pratica per l'offerta di welfare e diversity management, da presentare nell'ambito dello study tour a Firenze, evento finale del progetto.

SPEEDUP 
Funded by Interreg Europe

Finanziato dal programma Interreg Europe ​e coordinato dal Comune di Firenze, il progetto ha come obiettivo il miglioramento degli interventi volti al​ sostegno​ dell'imprenditorialità​ ​e degli incubatori di impresa​ ​attraverso​ la messa in rete delle migliori pratiche​ ​a livello​ ​locale e ​internazionale​.
​Tale miglioramento dovrebbe essere il risultato di un processo di apprendimento dinamico e collettivo a livello di policy, coinvolgendo, assieme alle organizzazioni partner, gli stakeholder territoriali interessati.

Il 20-21 marzo 2018, l'Associazione Co-Cò ha preso parte, come buona pratica, al 3rd Interregional Training Workshop “Support to specific target groups, such as young people, migrants or female entrepreneurs”.
Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono state sostenute dalla Città Metropolitana di Firenze nell'ambito del progetto SPEED UP.

BIC: Bullying in Institutional Care 
Funded by European Commission

Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea, promosso sul territorio italiano dall’Associazione Amici dei Bambini e con la supervisione tecnico-scientifica dell’Università di Firenze (Dipartimento di Psicologia) ha visto il coinvolgimento di altri 4 Paesi (Francia, Bulgaria, Romania e Grecia).
L'obiettivo generale è stato quello di contribuire alla prevenzione e alla lotta contro il bullismo nei contesti residenziali di accoglienza attraverso tecniche di responsabilizzazione dei bambini e di incoraggiamento ad una maggiore collaborazione tra coetanei. Nello specifico sono stati forniti agli operatori del settore (educatori, insegnanti e assistenti sociali) strumenti atti a prevenire o intercettare precocemente il fenomeno attraverso il riadattamento di strumenti antibullismo positivamente validati nei contesti scolastici (Metodo KiVa – Università di Turku, Finlandia e Metodo NoTrap – Università di Firenze, Italia). La nostra Equipe multidisciplinare ha partecipato alla formazione degli educatori delle strutture residenziali per minori presenti al workshop.

INSERIMENTO SOCIO-SCOLASTICO: LA BABELE DEI BAMBINI

In collaborazione con Ai.Bi. Amici dei bambini, predisponiamo un percorso di facilitazione all’inserimento scolastico, culturale e linguistico personalizzato, sia da un punto di vista dell’apprendimento proprio che dell’aspetto relazionale, a minori stranieri: adottati, di recente immigrazione, figli di expat. Diversi professionisti (docenti, educatori, psicologi, mediatori linguistici e culturali) attraverso l’utilizzo di materiali semplici, idonei ed innovativi e, grazie al coinvolgimento diretto delle famiglie dei bambini, costruiranno un progetto personalizzato volto all’adeguato sviluppo del bambino, non solo attraverso un corretto inserimento nell’ambiente scolastico, ma anche di un appropriato ed armonico sviluppo culturale e linguistico.

PROGETTO INFANZIA

Il modello proposto è quello di un vero e proprio “sistema di laboratori” che affronta, attraverso strumenti educativi innovativi e con un linguaggio adeguato all’età e al bisogno, tematiche connesse alla quotidianità, nonché i concetti di diversità ed integrazione.
Tra le metodologie rivolte all’infanzia, incentrate sullo scambio intergenerazionale ed interculturale, abbiamo sviluppato:

Il mondo  in un puzzle

Uno strumento ludico-grafico per stimolare il confronto interculturale attraverso la costruzione e la narrazione di storie biografiche ed autobiografiche. Una famiglia composta da 4 elementi, ciascuno dei quali potenzialmente proveniente da 6 etnie, per un totale di 72 pezzi (3 sottoparti per componente) da abbinare e mescolare. Offre varie soluzioni, tante quante le differenti possibilità di composizione delle tessere. Ogni soluzione è la base iconica che l’adulto utilizza per dare corpo alla narrazione. I racconti, incentrati su tematiche quali matrimoni misti, migrazione, adozione, affido, porteranno in una stanza storie, culture, colori e sapori di terre nuove. Un valido strumento educativo, un microcosmo narrativo per apprendere il macrocosmo della vita. Attraverso personaggi “semplici” e “comuni” si permette al bambino, se “protagonista”, di sviluppare una competenza autobiografica, se “spettatore” di affacciarsi alla finestra del mondo.

Gioco dell’oca  interculturale

Con il supporto del Gioco dell’Oca Interculturale ideato da G. Favaro abbiamo strutturato un percorso didattico-psicologico, rivolto al “gruppo famiglia”, per favorire momenti di reciproca conoscenza e accoglienza. Attraverso il colore delle diverse caselle e il linguaggio simbolico di alcune immagini, si passa dai racconti delle esperienze quotidiane dei bambini (presente), ai ricordi significativi della propria biografia (passato), alle attese, ai desideri, ai piccoli e grandi progetti che accompagnano la crescita e la caricano di emozioni (futuro).

C’era una volta… l’accoglienza!

Bambini (5-10 anni) e famiglie, vengono accompagnati dagli animatori in storie di fantasia riconducibili alla realtà delle emozioni e dei sentimenti. Viaggiando tra mondi nascosti, immaginati e reali si parla di accoglienza del diverso, di famiglia, di affido e adozione; del bisogno di casa, della magia e del suo calore, come luogo di affetti ed immenso laboratorio di relazioni.

Il mondo  in una stanza!

Per andare oltre i confini della nostra stanza, stimolati a decentrare il nostro punto di vista, ad ascoltare (attraverso la musica), a vedere (attraverso l’arte) e gustare (attraverso il cibo) la gioiosa varietà del mondo.