PROGETTO INFANZIA

Il modello proposto è quello di un vero e proprio “sistema di laboratori” che affronta, attraverso strumenti educativi innovativi e con un linguaggio adeguato all’età e al bisogno, tematiche connesse alla quotidianità, nonché i concetti di diversità ed integrazione.
Tra le metodologie rivolte all’infanzia, incentrate sullo scambio intergenerazionale ed interculturale, abbiamo sviluppato:

Il mondo  in un puzzle

Uno strumento ludico-grafico per stimolare il confronto interculturale attraverso la costruzione e la narrazione di storie biografiche ed autobiografiche. Una famiglia composta da 4 elementi, ciascuno dei quali potenzialmente proveniente da 6 etnie, per un totale di 72 pezzi (3 sottoparti per componente) da abbinare e mescolare. Offre varie soluzioni, tante quante le differenti possibilità di composizione delle tessere. Ogni soluzione è la base iconica che l’adulto utilizza per dare corpo alla narrazione. I racconti, incentrati su tematiche quali matrimoni misti, migrazione, adozione, affido, porteranno in una stanza storie, culture, colori e sapori di terre nuove. Un valido strumento educativo, un microcosmo narrativo per apprendere il macrocosmo della vita. Attraverso personaggi “semplici” e “comuni” si permette al bambino, se “protagonista”, di sviluppare una competenza autobiografica, se “spettatore” di affacciarsi alla finestra del mondo.

Gioco dell’oca  interculturale

Con il supporto del Gioco dell’Oca Interculturale ideato da G. Favaro abbiamo strutturato un percorso didattico-psicologico, rivolto al “gruppo famiglia”, per favorire momenti di reciproca conoscenza e accoglienza. Attraverso il colore delle diverse caselle e il linguaggio simbolico di alcune immagini, si passa dai racconti delle esperienze quotidiane dei bambini (presente), ai ricordi significativi della propria biografia (passato), alle attese, ai desideri, ai piccoli e grandi progetti che accompagnano la crescita e la caricano di emozioni (futuro).

C’era una volta… l’accoglienza!

Bambini (5-10 anni) e famiglie, vengono accompagnati dagli animatori in storie di fantasia riconducibili alla realtà delle emozioni e dei sentimenti. Viaggiando tra mondi nascosti, immaginati e reali si parla di accoglienza del diverso, di famiglia, di affido e adozione; del bisogno di casa, della magia e del suo calore, come luogo di affetti ed immenso laboratorio di relazioni.

Il mondo  in una stanza!

Per andare oltre i confini della nostra stanza, stimolati a decentrare il nostro punto di vista, ad ascoltare (attraverso la musica), a vedere (attraverso l’arte) e gustare (attraverso il cibo) la gioiosa varietà del mondo.

INSERIMENTO SOCIO-SCOLASTICO: LA BABELE DEI BAMBINI

In collaborazione con Ai.Bi. Amici dei bambini, predisponiamo un percorso di facilitazione all’inserimento scolastico, culturale e linguistico personalizzato, sia da un punto di vista dell’apprendimento proprio che dell’aspetto relazionale, a minori stranieri: adottati, di recente immigrazione, figli di expat. Diversi professionisti (docenti, educatori, psicologi, mediatori linguistici e culturali) attraverso l’utilizzo di materiali semplici, idonei ed innovativi e, grazie al coinvolgimento diretto delle famiglie dei bambini, costruiranno un progetto personalizzato volto all’adeguato sviluppo del bambino, non solo attraverso un corretto inserimento nell’ambiente scolastico, ma anche di un appropriato ed armonico sviluppo culturale e linguistico.

CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE

Uno spazio giovane, dinamico e accogliente volto a favorire l’inclusione sociale e lavorativa di giovani provenienti da contesti socio-culturali differenti attraverso percorsi psico-pedagogici, sociali e formativi volti alla valorizzazione del sé, del territorio e delle relazioni che si stabiliscono in e con esso. L'obiettivo centrale è quello di creare opportunità positive di crescita, prevenendo forme di disagio e fornendo un aiuto concreto nell'affrontare I problemi relativi alla sfera scolastica e familiare. La programmazione delle attività viene gestita dagli stessi ragazzi, vero motore del centro, con il supporto di una rete di operatori che offrono strumenti per l'organizzazione fertile del loro tempo libero, aiutandoli a scoprire potenzialità ed interessi e favorendo l'interazione nel gruppo e al di fuori di esso.

BIC: Bullying in Institutional Care 
Funded by European Commission

Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea, promosso sul territorio italiano dall’Associazione Amici dei Bambini e con la supervisione tecnico-scientifica dell’Università di Firenze (Dipartimento di Psicologia) ha visto il coinvolgimento di altri 4 Paesi (Francia, Bulgaria, Romania e Grecia).
L'obiettivo generale è stato quello di contribuire alla prevenzione e alla lotta contro il bullismo nei contesti residenziali di accoglienza attraverso tecniche di responsabilizzazione dei bambini e di incoraggiamento ad una maggiore collaborazione tra coetanei. Nello specifico sono stati forniti agli operatori del settore (educatori, insegnanti e assistenti sociali) strumenti atti a prevenire o intercettare precocemente il fenomeno attraverso il riadattamento di strumenti antibullismo positivamente validati nei contesti scolastici (Metodo KiVa – Università di Turku, Finlandia e Metodo NoTrap – Università di Firenze, Italia). La nostra Equipe multidisciplinare ha partecipato alla formazione degli educatori delle strutture residenziali per minori presenti al workshop.

SPEEDUP 
Funded by Interreg Europe

Finanziato dal programma Interreg Europe ​e coordinato dal Comune di Firenze, il progetto ha come obiettivo il miglioramento degli interventi volti al​ sostegno​ dell'imprenditorialità​ ​e degli incubatori di impresa​ ​attraverso​ la messa in rete delle migliori pratiche​ ​a livello​ ​locale e ​internazionale​.
​Tale miglioramento dovrebbe essere il risultato di un processo di apprendimento dinamico e collettivo a livello di policy, coinvolgendo, assieme alle organizzazioni partner, gli stakeholder territoriali interessati.

LE CHIAVI DELLA CITTÀ 
Finanziato dal Comune di Firenze

Il mondo è come lo fai: Il progetto mira a favorire la partecipazione responsabile dei ragazzi alla vita sociale, sviluppando la concezione del diritto come vera espressione del patto sociale e valorizzando la nozione di interesse comune. Si punta all’integrazione e alla collaborazione tra le differenti abilità degli alunni, per promuovere la consapevolezza del valore di tutti e di ciascuno, esercitando la convivenza civile, la consapevolezza del sé, il rispetto delle diversità e il confronto responsabile e di dialogo. Analizzando gli strumenti che regolano i rapporti tra i cittadini e i principi etici di una buona società si crea una vera e propria “Costituzione” del gruppo.

Niente Paura: Il progetto si propone di rendere i bambini motore e parte attiva nella costruzione di un futuro fondato sulla conoscenza delle diverse identità sociali e culturali per permetterne la convivenza armoniosa. Combattere la paura attraverso l'accoglienza; educare alla multiculturalità attraverso la conoscenza delle culture; accogliere la diversità attraverso i valori del rispetto e della tolleranza; facilitare l’inserimento sociale e scolastico degli studenti extracomunitari; agevolare lo scambio costruttivo di esperienze rappresentano i principali obiettivi del progetto.

Passepartout (PON_MIUR)

L’obiettivo di Passepartout è sviluppare autonomia rispetto all’auto-orientamento personale e scolastico a partire dalla conoscenza dei propri bisogni, interessi, abilità, aspirazioni culturali e professionali e delle opportunità esistenti nel contesto sociale ed economico di appartenenza. Stimolando la capacità di analisi critica e favorendo atteggiamenti attivi e costruttivi, sviluppiamo nel soggetto coinvolto una capacità di scelta autonoma e di gestione di limiti e opportunità, svincolandolo dalla cosiddetta “segregazione formativa”, ossia la suddivisione sessista - insita nel nostro ordinamento scolastico - che conduce gli alunni dei due sessi a convogliare gli uni verso indirizzi maschili (materie tecnico-scientifiche) e le altre verso indirizzi femminili (materie umanistiche).
Si tratta di un percorso trasversale, strategico e permanente volto all’analisi del sé, alla cognizione delle proprie capacità e potenzialità, alla conoscenza del gruppo/territorio di appartenenza, alla presa di coscienza dei propri talenti e passioni, per sviluppare il proprio Life Long Learning ossia la capacità di apprendere in modo autonomo e continuativo.
Tutto ciò è strumento e condizione necessaria per costruire in maniera più autonoma la basi del proprio futuro, per promuovere la partecipazione ed il senso di appartenenza, per prevenire forme di disagio, per favorire l’inclusione sociale in una realtà caratterizzata da un cambiamento costante e veloce.